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collare morbido per cervicale

Added: (Wed Feb 07 2018)

Pressbox (Press Release) - Drcollar
L’importanza del collare cervicale

Il collare cervicale è il presidio principe utilizzato nell’immobilizzazione atraumatica dell’area cervicale: leggero e pratico, consente un rapido accesso alla parte anteriore del collo, favorendo allo stesso tempo l’apertura della mandibola e limitando i movimenti attivi e passivi, senza interferire con la respirazione e la circolazione del paziente. L’applicazione può essere effettuata anche su una tracheostomia e in generale non ostacola nessun tipo di manovra rianimatoria d’urgenza.
collare ortopedico
La funzione principale di questo dispositivo è la protezione del tratto cervicale da eventuali danni secondari provocati dal trasporto del paziente, che potrebbero comportare anche lesioni gravi. Il collare cervicale assicura un’immobilizzazione parziale del rachide cervicale, dal momento che un’immobilizzazione al 100% è da considerarsi irrealizzabile. Per non compromettere l’efficacia di questo presidio, è di fondamentale importanza applicarlo correttamente e scegliendo la misura giusta. Un collare troppo grande determina iperestensione del capo, spingendo la mandibola all’indietro e ostruendo le vie aeree; un collare troppo piccolo provoca difficoltà respiratoria o compressione a livello dei tessuti molli del collo.
collare ortopedico cervicale
La misura corretta

Per scegliere il collare della giusta misura, la prassi vuole che si segua la tecnica delle dita. Misurare con le dita la distanza tra la base del mento e il margine superiore del muscolo trapezio. Confrontare la misura così ottenuta con il lato del collare, scegliendo quello della taglia corrispondente alla misura registrata con le dita.

La posizione neutra
collare per il collo
La posizione neutra rappresenta la posizione ideale che il paziente deve assumere. Questa posizione si ottiene manualmente ed è seguita dall’applicazione del collare cervicale. La testa viene afferrata con le mani da parte dell’operatore e portata in posizione neutrale, da mantenere durante tutto il tragitto fino all’ospedale. L’allineamento cervicale può essere svolto con il paziente in posizione supina, seduta, semiseduta o in piedi. Nella posizione neutra si usano come riferimento la direzione dello sguardo del paziente, che deve risultare perpendicolare alla colonna vertebrale (il paziente deve guardare davanti a sé), e l’allineamento fra l’acromion e il meato uditivo. [cml_media_alt id='10641']ADBEKVMJ[/cml_media_alt] L’efficacia dell’immobilizzazione garantita dal collare cresce con l’aumentare della altezza e della rigidità del presidio stesso: quanto più un collare è alto e rigido, tanto più limiterà i movimenti del collo. I modelli rigidi, ad esempio, godono di entrambe queste caratteristiche. È necessario un buon addestramento per applicare con rapidità e in modo corretto un collare cervicale ed è fondamentale che ogni soccorritore effettui prove periodiche per mantenere un livello elevato di manualità. È inoltre indispensabile che il collare venga applicato sempre da due soccorritori contemporaneamente. Nei collari bivalva (a due pezzi) viene applicato prima il supporto mentoniero, seguito da quello occipitale. Prima di procedere all’applicazione del collare, tuttavia, è importante ispezionare l’area del collo e della testa, al fine di controllare la presenza di abrasioni, contusioni o ferite e di asportare eventuali pezzi di vetro, monili ed altri oggetti.

Applicazione del collare
collare ortopedico rigido
Mentre il primo soccorritore si occupa dell’allineamento manuale della colonna vertebrale, il secondo procede all’applicazione della mentoniera. Successivamente, fa scorrere la fascia di Velcro dietro la nuca e la attacca sul lato opposto del collare, in corrispondenza dell’inserto dedicato. Non occorre stringere questa particolare fascia, in quanto il suo unico scopo è quello di fissare il primo pezzo del collare, liberando le mani del soccorritore per concludere l’applicazione del presidio. Colloca poi il supporto posteriore, prestando attenzione alle frecce direzionali che indicano il verso giusto. Afferra le fasce di fissaggio poste ai lati del supporto occipitale e, tenendole strette tra indice e anulare e puntellandosi con i pollici sui supporti vicino al foro centrale, le fissa sugli appositi inserti in velcro.
Un collare efficace serve ad impedire che il peso della testa venga trasferito alla colonna vertebrale. Il collare cervicale consente un’immobilizzazione temporanea, che tuttavia non è sufficiente da sola a garantire un’immobilizzazione completa al 100%. È infatti necessario combinare il collare cervicale ad altre tecniche e ad altri presidi di immobilizzazione, tra cui immobilizzazione manuale, tavola spinale, materassino a depressione e estricatore KED.

Cause del trauma

Negli adulti, le maggiori cause di trauma spinale sono collegate a incidenti stradali, tuffi in acque basse, cadute dall’alto ed episodi simili; nei bambini, si riportano più di frequente cadute dalla bicicletta, traumi contro moto e veicoli ed altro ancora. A questi traumi possono seguire compressioni da frattura vertebrale, lesioni di frammenti ossei, dislocazioni, stiramenti di muscoli e legamenti. In tutti questi casi, non esiste dubbio alcuno sull’assoluta necessità dell’immobilizzazione del rachide cervicale, poiché questo tipo di lesioni con interessamento del midollo spinale possono determinare episodi di paraplegia e tetraplegia post-traumatica.
I risvolti sociali, psicologici, terapeutici e riabilitativi di tali traumi sono particolarmente evidenti soprattutto nei soggetti più giovani. Da recenti studi risulta che il 4,3% di tutti i traumatizzati presenterebbe fratture del rachide cervicale e il 4,4% al rachide toraco-lombare. Tra le vittime di trauma decedute entro la prima ora dall’ingresso in ospedale, circa il 50% presenterebbe fratture al rachide cervicale. Alcune ricerche dimostrano che anche in assenza di dolori acuti possono essere presenti lesioni al rachide cervicale: questi episodi hanno un’incidenza pari al 27% del totale dei casi. L’obbligatorietà dell’immobilizzazione cervicale risulta particolarmente evidente nei pazienti pediatrici, la cui testa è proporzionalmente più grande rispetto al resto del corpo ed è pertanto molto vulnerabile nei traumi in accelerazione e decelerazione. Un trauma alla colonna vertebrale deve essere ipotizzato in tutti i politraumi, specialmente in caso di trauma cranico. La probabilità di lesioni midollari è più alta, considerata il rapporto maggiore tra cranio e corpo. Stiramento e sublussazione cervicale sono più frequenti nei bambini al di sotto degli 8 anni, mentre in quelli più grandi è più facile riscontrare delle fratture

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